IL BOSCO DEL PROFETA

 

IL PROFETA

sento crescere in me
la certa convinzione
di prendere le parti
dell’uomo conturbante –
non so se dureranno
infinite le strofe,
ma il Cielo le comanda,
e corro nel Suo grembo

SINCRONIZZATO

sincronizzato
a rimanere forte,
con le parole
mi diletto ancora,
àncora all’aurora

APERTO E’ IL CUORE

aperto è il cuore
ai mille mutamenti
dell’esistenza –
come un bambino scrivo,
sorridendo alla luna,
e mai non v’è
chi possa farmi fremere
allo scoraggio
che Morte o Sofferenza
spegnino il vivo raggio

L’UMANITA’

l’umanità
si nutre d’un mistero
che scopro vero

STRADE SFERRAGLIANO

strade sferragliano
rapide e lente sul niente:
anguille e bisce

ROSA CANDORE

rosa candore,
di temporali estivi
perso rimpianto,
perché finisti sola?
forse spiccasti in volo
per malattie
congenite al tuo regno,
sembiante legno?
dunque, allora, compresi
che non cadesti sola

ANCHE LA FOGLIA

anche la foglia
sola cade dall’albero,
comunque insieme

ALCUNE VOLTE

alcune volte
filosofare e intendersi
val più nel modo

CHE PIOVA O GRANDINI

che piova o grandini
non m’importa più molto,
se tengo fede –
la speranza è la prima
consigliera corretta
del vero amore,
tenuto imprigionato
e poi espresso,
da dentro a fuori a dentro…
…fra tutte le persone

SENTO CHE SERVE

sento che serve
il fiore universale;
comunque crescere,
pur avvertendo il male,
che sempre e più trasale

GUARDI IL PIANETA

guardi il pianeta
da una panchina bianca,
da una rossa
ti muovi intestardito
verso il pianeta uomo

QUANTE PERSONE

quante persone
si possono vedere
dalla panchina!
e gente silenziosa
nell’avanzare immane;
e poi, comuni
al viver quotidiano,
con uno slancio
smorto dovuto ai guai:
vi voglio bene assai!

LA GUERRA SFERZA

la guerra sferza
tutti i contenitori
d’umana specie

DI ROSSO HO VISTO

di rosso ho visto
i gerani fra noi,
poveri amanti –
non sai che Donna Amore
sei, col crine fiorito
di mille petali,
con io sconfortato,
senz’altro fiato
se non a dirti: “Basta!”,
unico grido mio

AL RISVEGLIARSI

al risvegliarsi
del picchio sulla pianta,
cedo a un amico

SENTO FUGGIRE

sento fuggire
l’età, nel tempo perso
a farci guerre
senza il motivo stesso,
così poco autentico –
Caron’ traghetta
l’umanità latente,
che s’offre come
chi muore senza niente:
nudo uomo di sergente!

FAMIGLIA EXEMPLUM

famiglia exemplum:
padre e madre e nonne…
…tutti in levare!

MA COSA OFFRE?

ma cosa offre
l’original famiglia,
per cui si gode e soffre?

VORREI ASSISTERE

vorrei assistere
la mutazione umana,
che si connaturi
con l’Eterna Bontà –
io, matto della strada

GENTE DIVERSA

gente diversa,
sfuggente dai contorni,
mi schiude al mondo –
cavalco e non so più
finanche dove andare,
perché, se v’è
un male, è rintracciabile
nei forti e negli
ordini, no nei singoli:
è il branco che fa i lupi!

COMUNITA’

comunità,
amica di ventura,
segni la vita,
la porti a sepoltura –
ahi, crescita infinita!

LA SOCIETA’

la società
del Comunitarismo:
quale migliore
fronte contro le Erinni
del total-liberismo!
ora, occorrono
le notti dell’onore,
a disegnare
un diverso futuro
di solidarietà

ESPLODE IL LIMITE

esplode il limite,
dopo la nostra vita,
senza riserve –
se vivemmo splendenti,
di nobile miseria
e civiltà,
esplode l’aria in vita,
e un volo d’angeli
si fa maestà sublime
per la migliore vita

NON TI CRUCCIARE

non ti crucciare,
se il pessimismo storico
fustiga e doma –
sono io che non intendo
davvero rinunciare

MODERNITA’

modernità
è dire un po’ di tutto,
anche l’opposto,
e sino all’esplosione
siamo sempre nel giusto

LA GRANDE SPEME

la grande speme
prega nelle affollate
basiliche mono;
non sanno il fallimento
di tanto tradimento –
ora il Celeste
brilla accanto all’Esistente,
e, sol d’un fiato,
parla come inebriato:
“Ipretiaguzzisono!”

LA VERITA’

la verità
cerco lungo le strade,
con bramità

L’UMANITA’

l’umanità
non regge, di per sé;
ella necessita
d’una speranza antica,
nei riti ritrovata –
e se trionfasse,
in massa, una fede
più democratica,
in cui il divino Re
regnasse con Dei-Anime?

CREDO NELL’UOMO

credo nell’uomo,
che riesca a disegnare
l’unica Beltà

TUTTI SIAM LIBERI

tutti siam liberi,
ma poi ci rintaniamo
nelle livree
dello sporco inviolato,
in divise orrorifiche –
siam tutti eguali,
e qualcuno evidenzia
d’esserne di più –
venitelo a spiegare
al Grande Manitù

NEGLI SCONOSCIUTI

negli sconosciuti,
in un gioco di sguardi,
mi sento crescere
e sviluppare i tanti
quanto me angeli e diavoli

SE NON CI FOSSERO

se non ci fossero
stati stalin e pol
pot e ceausescu,
il Comunitarismo
comunista di Rosa
avrebbe vinto,
ed a quell’ora immane
pure i più clerici,
neri di livore,
rossi conturberebbero

QUESTA E’ LA FINE

questa è la fine
di ogni circostanza,
di chi si chiude
nella sua propria stanza
e volta il capo al mìsero,
al prigioniero
d’affetti, come làcero
di sentimenti –
altro dirvi non vo…
…aguzzate le menti

IN CIELO SALE IL SOLE

in cielo sale il sole;
si perdono da sole
in volo le viole

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